domenica 30 ottobre 2011

Poggio Berni al tavolo provinciale: "Il figlio adottato per donare un rene al primogenito".

Riportiamo dal documento del PD di Poggio Berni:
"CREDIAMO CHE IL DOCUMENTO SI DEBBA FIRMARE PERCHE’ QUESTO CI PERMETTERA’ DI RIMANERE AL TAVOLO DELLA VIABILITA’, DI NON RITORNARE NELL’ISOLAMENTO E QUINDI NON ESSERE ESCLUSI DALLE DECISIONI FUTURE"
Questa è la motivazione che i dirigenti e gli amministratori hanno "portato a conoscenza" degli iscritti del PD di Poggio Berni per spiegare la firma (imminente) del protocollo.
Allora proverò a interpretare la strategia politica (e sarei lieto di ascoltare rettifiche e precisazioni) assunta dal partito di governo:
Chi guida il governo di Poggio ha compreso che quello che sta avvenendo con la "Strada di Gronda - Viabilità di vallata" è un colpo mortale (un colpo di pistola in bocca come ho scritto pochi giorni fa al Sindaco Amati) per la nostra comunità.
  Addirittura usa i primi tre capoversi del proprio documento per "portare a conoscenza degli iscritti" che la firma della carta non significherà nulla! Si dice testualmente:
- Non è stato sottoscritto nulla
- Non è un accordo di programma
- Non si prende nessun impegno
- Non si decide del tracciato
- Non si prende nessuna decisione.
Serve evidentemente per tranquillizzare una base spaventata dall'evidenza del rischio!
Chi guida il governo di Poggio auspica che "assecondare il protocollo di intenti" faccia assumere alla Provincia e agli altri comuni l'apertura necessaria perché ognuno possa continuare a sostenere la propria posizione.
***
  Rischiando di far arrabbiare il Sindaco Amati userò un paradosso per spiegare che cosa sta invece succedendo:
La comunità di Poggio Berni è stata "adottata" dalla "famiglia" perché serve uno dei suoi due reni.
La "famiglia" ha dei figli ai quali serve un "rene" e Poggio ha il gruppo sanguigno giusto.
La "famiglia" è a rischio per i comportamenti sconsiderati di alcuni suoi figli: essi continuano ad intasare le arterie di scorrimento con agglomerati e coaguli che impediscono al "sangue" di scorrere.
Poggio ha il rene che serve per evitare rischi di "dialisi".
Allora mettiamola così:
- Se io avessi un fratello che sta per morire per la sfortuna di una malattia sono sicuro che un rene lo donerei (senza chiedere ma magari ricevendo la giusta riconoscenza)
- Ma se mio fratello volesse ostinarsi a vivere nei bagordi e mi chiedesse un rene per potersi permettere i suoi abusi io il rene non glielo darei.
Massimo Raggini

domenica 23 ottobre 2011

CCHIU’ MUNNIZZA PER TUTTI

"Mancava la forza morale; suppli l'intrigo, l'astuzia, la simulazione, la doppiezza. Ciascuno pensava al proprio particulare si che nella tempesta comune naufragarono tutti. La consuetudine nostra non comportava che s'implicassi nella lotta tra i principi, ma attendesse a schierarsi, ricompagnandosi con chi vinceva, secondo le occasioni e le necessità. Noi abbiamo bisogno di intrattenerci con ognuno dè potenti e mai fare offesa ad alcun principe grande"


Guicciardini "Historie fiorentinae" e "Ricordi"

mercoledì 19 ottobre 2011

Verbi






UDIRE

"Percepire i suoni mediante gli organi dell'udito"











ASCOLTARE



"Prestare la propria attenzione o partecipazione a qualcosa in quanto oggetto o motivo di informazione o di riflessione"










Definizioni tratte da "Devoto - Oli"


domenica 16 ottobre 2011

Ragazzi studiate!

"Cari ragazzi e ragazze, cari giovani: studiate. Soprattutto, anche se non solo, nella scuola pubblica. Ma anche quando non siete a scuola. Quando siete a casa vostra o in autobus. Seduti in piazza o ai giardini. Studiate. Leggete. Per curiosità, interesse. E per piacere. Per piacere. Anche se non vi aiuterà a trovare un lavoro. Tanto meno ad ottenere un reddito alto... Guardatevi attorno. Tanti ce l'hanno fatta. Tanti giovani, intermittenti e flessibili, sono convinti di farcela. E ce la faranno. Nonostante i giovani, e le innovazioni, in Italia facciano paura.... Ragazzi: studiate. Nella scuola pubblica, che è di tutti, aperta a tutti. Studiate. Anche se nella vita è meglio furbi che colti. Anzi: proprio per questo. Per non arrendersi a chi vi vorrebbe più furbi che colti. Perchè la cultura rende liberi, critici e consapevoli. Non rassegnatevi. A chi vi vorrebbe opportunisti e docili. E senza sogni. Studiate. Meglio precari oggi che servi per sempre".

Ilvo Diamanti - La Repubblica 12.10.2011

giovedì 6 ottobre 2011

Costruire il futuro senza le menzogne del passato



"La crisi diventa occasione se si dice la verità. Bisogna cominciare a dire che in Occidente non riusciremo a crescere come ieri. Secondo gli esperti, ci vorranno 40 - 50 anni perchè i salari dei paesi emergenti (Cina, india, Brasile, Russia) raggiungano i nostri. Il nostro futuro sarà fatto di meno consumi. Non di crescita zero, purchè sia un crescere diverso. Fu inventata per questo l'Europa unita. Perchè non aveva più senso, costruire il futuro facendosi governare dalle menzogne del passato".




Barbara Spinelli - La Repubblica 05.10.2011